Le chiavi di San Pietro : un dolce simbolico di antica memoria

Il 29 giugno , in occasione della festa di San Pietro e Paolo, in  alcune pasticcerie siciliane legate alle antiche tradizioni, è possibile  trovare dei dolci a forma di chiave adornate con  decori variopinti. Le origini e l’antica ricetta.M.Za. Continua a leggere

In attesa degli europei .. prepariamo la granita tricolore!!!

( di Manuela Zanni)Gli europei di calcio si possono annoverare tra quegli eventi in occasione dei quali anche il meno sportivo degli italiani si trasforma nel più sfegatato dei tifosi proprio come a Sanremo persino chi non è solito accedere neanche la radio in auto, si diviene esperto di musica e novello Mogol.  Ciò avviene perché l’idea di far parte di un insieme di persone accomunate da un ideale  stimola in ciascun membro del gruppo un forte senso di   appartenenza che unisce i  cuori in un sentire comune. In omaggio alla bandiera italiana vi proponiamo  la ricetta della granita “tricolore”  da gustare insieme agli amici durante  la partita dell’Italia.

Continua a leggere

Il nocino di San Giovanni : un liquore antico a metà tra sacro e profano

www.guardiagrele.web.net

Alla festa di San Giovanni (24 giugno) sono legate numerose credenze e rituali che rendono la figura di questo santo in bilico tra la il sacro e il profano. Una tra le tante  collega la vigilia di questa ricorrenza, la notte a cavallo tra il 23 e il 24 giugno, ad una particolare danza attuata dalla streghe intorno ad un noce.M.Za. Continua a leggere

Una Marina di Libri 2016, grandi numeri e libri per tutti i “gusti”

orto 6(di Manuela Zanni) Per tutti gli affamati di cultura la settima edizione di Una marina di Libri è stata un banchetto davvero ghiotto capace di accontentare i gusti di tutti.Noi come ogni anno, sin dalla prima edizione, siamo stati presenti per  gustare tutte le novità. Ecco cosa abbiamo  “assaggiato” per voi.

Continua a leggere

“A tempi antichi” si mangiava la “ challotta”

 (di Manuela Zanni) Ricordate la Charlotte? Non parliamo del dolce francese costituito da uno “scrigno” di savoiardi che racchiude un cuore di crema bavarese, bensì di quel gelato artigianale,  dai gusti preferibilmente fruttati, riposto tra due croccanti cialde che, i venditori ambulanti, con i loro caratteristici carrettini, vendevano  alla  modica cifra  di dieci lire per alleviare la gente dalla  calura estiva che colpiva l’Italia  poverissima del  dopoguerra. Continua a leggere