I (dolci) Segreti del chiostro, uno tra tutti le “fedde” del Cancelliere

(di Manuela Zanni) “Fare di necessità virtù”.  Questo detto esprime perfettamente il motto della suore di clausura che trascorrevano la propria esistenza  all’interno degli  antichi conventi, per scelta propria o altrui,ritrovandosi  prigioniere  dentro una gabbia dorata senza alcuna  possibilità di fuga.

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E’ tempo di Sherbeth, il gelato artigianale “invaderà” il centro storico di Palermo

 

(di Manuela Zanni) Oltre 50 gusti di gelato e 45 maestri gelatieri da tutto il mondo. Questo ed altro sarà Sherbeth, il Festival Internazionale del Gelato Artigianale che sbarca,  per la sua nona edizione a Palermo dal 28 settembre all’1 ottobre presentato questa mattina in conferenza stampa nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile. Continua a leggere

Si fa presto a dire veg. “Le freschette” lo fanno… e anche bene!

(di Manuela Zanni) Si fa presto a dire ristorante vegetariano. Da quando per moda, salute o etica, il numero delle persone che hanno deciso di fare a meno nella propria alimentazione di ingredienti di origine animale e dei loro derivati, è cresciuto notevolmente, gli chef sono stati “costretti” a confrontarsi e ad adeguarsi a questa realtà. Ma chef vegetariani, e ancor di più vegani, non ci si improvvisa. Continua a leggere

A Sferracavallo dolci e leccorniè aspettando i fuochi in onore dei SS. Cosma e Damiano

Il borgo marinaro di Sferracavallo, si veste a festa ogni anno a fine settembre, per onorare la memoria dei Santi Medici Cosma e Damiano che hanno curato i loro pazienti senza pretendere nulla in cambio. Ogni anno l’evento registra   “il pienone” al pari di grandi star internazionali.(M.Za.)

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Il Trionfo di Gola , dalle pagine del Gattopardo un dolce barocco ed opulento

 (di Manuela Zanni) Alle pagine del “Gattopardo”, ambientato tra il 1860 e i primi del ‘900,  fanno eco i  ricordi  dei luoghi meravigliosi dell’infanzia e della giovinezza del principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa,  ultimo rappresentante di una antica e nobile famiglia siciliana. Traspare, tuttavia, una vena nostalgica per l’irrimediabile perdita degli stessi. Ecco perché tutti i personaggi del romanzo, così come i luoghi, gli oggetti, gli spazi, i paesaggi e i cibi sono rievocati con un piacere struggente ed intenso. Per questo motivo  tutto ciò che ruota intorno al cibo acquista una connotazione rituale, a tratti magica, che è data dal ripetersi incessante di gesti sempre uguali che non mutano nel tempo a dispetto di quanto il tempo muti le circostanze, le situazioni e, soprattutto, le  persone. Continua a leggere