“Pantelleria, il gusto delle contrade”: ricette, usi e costumi dell’ Isola del vento

(di Manuela Zanni) Pantelleria, nota come isola del vento nonché perla nera del Mediterraneo, oltre allo splendido mare e alla natura incontaminata, a volte insidiosa, vanta un patrimonio enogastronomico di tutto rispetto che, tuttavia, solo di recente sta emergendo in tutta la sua vasta complessità.

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I simboli sacri e pagani nella festa di S. Anna

Sant’Anne pruvvede e manne

nu marite o ijurne e nu figghije al’anne”.

 Alla festa di S. Anna che si celebra il 26 luglio sono legate tante tradizioni culturali e gastronomiche che la rendono una delle più affascinanti feste patronali ricche di significati sia sacri che profani. Tante curiosità e una gustosa ricetta della tradizione: le “ pizzelle fritte”.Ma.Za. Continua a leggere

Rosolio alla cannella, il passato nutre il presente con il cibo della memoria

(di Manuela Zanni) Rosolio alla cannella, è un libro scritto a quattro mani dalle autrici Licia Cardillo Di Prima ed Elvira Romeo edito dalla casa editrice Dario Flaccovio, presentato nei giorni scorsi presso La Feltrinelli Libri e Musica di Palermo.

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Per Santa Rosalia il “gelu di muluni” : un immancabile dolce della tradizione siciliana

 Con  “muluni” nel dialetto siciliano si intende l’anguria, frutto tropicale che ad agosto raggiunge la piena maturazione. La tradizione palermitana, sulla base delle sue note virtù dissetanti e diuretiche,  propone , in occasione del festino, un dessert davvero speciale, il gelo di melone, perfetto come fine pasto per rinfrescarsi durante la calura estiva. Si tratta di polpa di anguria a cui viene conferita la consistenza di gelatina, in cui  le gocce di cioccolato fondente “fanno le veci” dei semi in precedenza  eliminati. Il risultato èuna delizia celestiale, non a caso associata ai festeggiamenti della patrona di Palermo, Santa Rosalia,   il 15 di luglio. M.Za. Continua a leggere

Luigi Moio “Vi insegno ad ascoltare il respiro del vino”

 (di Manuela Zanni) Il vino è una invenzione dell’uomo. La più frivola, volendo, poichè non ha uno scopo specifico. Senza l’intervento umano il “succo d’uva” non avrebbe sicuramente l’appeal, sempre crescente, che mostra di avere non solo tra esperti del settore e addetti ai lavori ma anche, e soprattutto, tra gli appassionati e i cosiddetti winelovers. Continua a leggere