Il Trionfo di Gola, dalle pagine del Gattopardo un dolce barocco ed opulento

 (di Manuela Zanni) Alle pagine del “Gattopardo”, ambientato tra il 1860 e i primi del ‘900,  fanno eco i  ricordi  dei luoghi meravigliosi dell’infanzia e della giovinezza del principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa,  ultimo rappresentante di una antica e nobile famiglia siciliana. Traspare, tuttavia, una vena nostalgica per l’irrimediabile perdita degli stessi. Continua a leggere

“Il Conto delle Minne”: un dolce antico in onore di S. Agata


(di Manuela Zanni) Il 5 Febbraio si festeggia S. Agata, la patrona di Catania, martirizzata dal console Quinziano con  l’amputazione dei seni poiché colpevole di non avere ceduto alle sue “avances” preferendo andare in sposa a Dio. Nel “conto delle minne” l’autrice Giuseppina Torregrossa intreccia magistralmente il racconto  della storia  della santa con la devozione di nonna Agata che in questo giorno insegna alla nipote Agatina a fare il tipico dolce “le minne di S.Agata” elargendo consigli ed insegnamenti che le serviranno nella sua vita di donna. La storia e la  golosa ricetta delle minne di S. Agata. Continua a leggere

Cucinando con le stelle: cosa mangiano i vip (e non solo) in base agli astri

( di Manuela Zanni) “Quando veniamo al mondo riceviamo un corredo genetico-energetico di tipo fisico, mentale e spirituale,  che ci contraddistingue”.

Continua a leggere

Il cibo nelle fiabe: il pandolce delle Fate

 

 

 

 

 

( di Manuela Zanni) Le  fiabe sono ricche di cibi di cui gli abili chef non sono altro che fate,elfi e streghe che, una volta ai fornelli,danno prova di grande maestrìa e abilità culinaria. Seguiteci e ne carpirete i segreti ed una gustosa e magica ricetta : il Pandolce delle Fate.  Continua a leggere

I (dolci) Segreti del chiostro, uno tra tutti le “fedde” del Cancelliere

(di Manuela Zanni) “Fare di necessità virtù”.  Questo detto esprime perfettamente il motto della suore di clausura che trascorrevano la propria esistenza  all’interno degli  antichi conventi, per scelta propria o altrui,ritrovandosi  prigioniere  dentro una gabbia dorata senza alcuna  possibilità di fuga.

Continua a leggere