Luigi Moio “Vi insegno ad ascoltare il respiro del vino”

 (di Manuela Zanni) Il vino è una invenzione dell’uomo. La più frivola, volendo, poichè non ha uno scopo specifico. Senza l’intervento umano il “succo d’uva” non avrebbe sicuramente l’appeal, sempre crescente, che mostra di avere non solo tra esperti del settore e addetti ai lavori ma anche, e soprattutto, tra gli appassionati e i cosiddetti winelovers. Continua a leggere

Una dolce delizia camporealese : le cassatelle “croccanti”

cassatelle 2(di Manuela Zanni) A Camporeale, esiste un dolce che all’interno di un involucro croccante tipico delle chiacchiere di Carnevale, nasconde una golosa crema di ricotta in bellavista  altrettanto rappresentativa dei dolci di questo periodo. Sono le cassatelle camporealesi. Ecco come prepararle in casa.

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La Sinestesia, una simultanea armonia dei sensi

( 20160825_195434di Manuela Zanni) Con il termine sinestesia si intende una contaminazione dei sensi in base alla quale il gusto  può evocare una immagine, l’olfatto un suono, la vista un profumo e così via. In questo modo il cibo e il vino possono essere a tutti gli effetti considerati una forma d’arte, come la pittura o la poesia, proprio perchè in grado di suscitare delle emozioni sinestetiche. Proviamo insieme a creare un abbinamento cibo/vino in grado di coinvolgere tutti i sensi.

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Il crumble di amarene, dolce delizia di stagione

crumble amarene (di Manuela Zanni) Il crumble è un piatto di origine inglese e irlandese di cui esiste sia una versione dolce, più nota che una salata.In entrambi i casi la caratteristica è che uno strato di frutta o ortaggi e altro  viene ricoperto da una “guscio” croccante rompendo il quale si crea il suono onomatopeico “crunch” da cui deriva la parola crumble che in inglese significa “sbriciolarsi”.

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Pietanze Veg e vini rosè. Pregiudizi e abbinamenti

Brusìo(di Manuela Zanni) E’ innegabile che esista il pregiudizio in base al quale chi è vegetariano, o addirittura vegano, non possa, al contempo, essere un buongustaio in grado di apprezzare la cucina di qualità e gli abbinamenti dei cibi con i vini. Questo equivoco nasce probabilmente dalla convinzione  che i piatti vegetariani e vegani, non essendo “né carne né pesce”  si trovino nella cosiddetta “terra di mezzo” e si pensa erroneamente che raramente   possano essere in grado di soddisfare palati raffinati. Nella realtà, invece, i piatti più noti della tradizione, a cominciare da quella siciliana, come la parmigiana, la caponata, la pasta con i broccoli “arriminati”, solo per citarne alcuni, pur essendo vegetariani d’origine, e non per modifiche , sono tutt’altro fuorchè  tristi . Continua a leggere