Il “caldofreddo” sanvitese : un dolce brivido di bontà

(di Manuela Zanni) San Vito lo Capo ,  è una località balneare del trapanese nota oltre che per lo splendido mare e la setosità della sabbia chiarissima, per la kermesse gastronomica dedicata al cous cous che a fine settembre diviene meta ambita di turisti che accorrono numerosi  da ogni parte del mondo per assaggiare questo piatto declinato in infiniti modi. Ma, in realtà, esiste anche un’ altra attrazione gastronomica per cui vale la pena recarsi a San Vito tutto l’anno , il “caldofreddo”. Ecco cos’è e come prepararlo.

Come qualsiasi meta turistica molto ambita e gettonata, il momento migliore per andare a San Vito lo Capo (TP) è farlo non più tardi del mese di maggio e non prima del mese di settembre. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di godere appieno della sua immensa spiaggia di sabbia dorata e del suo  mare cristallino che giocando  a nascondino con il sole crea dei suggestivi giochi di luce di colore ambrato.

 Se poi siete appassionati di fotografia , dopo esservi crogiolati tutto il giorno al tepore dei raggi del sole, potrete dilettarvi al tramonto, ad immortalare splendidi paesaggi di dune e palmeti , che incorniciano un cielo  aranciato in cui il sole lascia spazio ad una luna brillante e luminosa che vi sembrerà di potere prendere in mano e accarezzare .I più volenterosi potranno affittare un “risciò”, tipica bicicletta a 4 posti munita di tendalino e fanali , con cui  potrete percorrere  un sentiero “incantato” sospesi  tra il giorno e la notte fino a raggiungere la magica atmosfera del faro.

Qualsiasi cosa decidiate di fare, è certo che dovrete assolutamente trovare il tempo per gustare il caldofreddo, del vostro gusto preferito, con lo sguardo rivolto verso il mare e il cuore traboccante di gioia e gratitudine oltre che  per lo spettacolo che si mostra dinanzi ai vostri occhi , anche per  il sapore che le vostre papille gustative si preparano ad assaggiare .

Si tratta di un dessert inventato intorno agli anni ’70 per deliziare i turisti, in cui la differente temperatura  dei suoi due  ingredienti “base”, il gelato e la cioccolata calda, crea un connubio strepitoso secondo a nessuno. Se poi si considera che tra il freddo del gelato e il caldo della cioccolata si “incontrano” strati di soffice panna e morbidi  biscotti savoiardi imbevuti nel rum, si può ben comprendere perché il caldofreddo, oltre ad essere uno tra i dessert simbolo di golosità , sia anche da considerarsi piatto unico, impossibile da mangiare dopo un pasto completo.

Per tutti coloro che vogliono provare a prepararlo in casa, in attesa di poterlo gustare comodamente guardando il mare ecco di seguito la semplice e gustosa ricetta .

 CALDOFREDDO SANVITESE

Ingredienti 600 g Gelato del gusto preferito (l’originale prevede il caffè),  0,2 l Panna montata e zuccherata 100 g Cioccolato fondente ,Rum, 2 biscotti morbidi tipo savoiardo con forma rotonda,  2 Cucchiai Latte(vegetale) .

Preparate la colata di cioccolato. Spezzettando  il cioccolato fondente e facendolo  sciogliere in un tegame a bagnomaria con il latte. Quando il cioccolato si sarà fuso, occorrerà mescolarlo energicamente con un cucchiaio di legno, fino a quando raggiungerà una consistenza cremosa. A questo punto potete metterlo da parte tenendolo in caldo.

Tagliare a metà, nel senso della larghezza, i savoiardi ; inzupparli leggermente con il rum, e porli alla base della caratteristica tazza di ceramica usata per il caldo freddo. Ricoprirli con uno strato di panna montata, aggiungete poi un primo strato di gelato, livellandolo con il dorso di un cucchiaio, ponete  su di esso l’altra metà di savoiardo  (sempre inzuppato di rum), depositate  un ulteriore strato di gelato e guarnite con abbondante panna montata. Versate  sopra qualche la  salsa di cioccolato calda e servire subito.

Manuela Zanni

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