L’antico mondo dei legumi: umili origini e ricchezza di sapore

(di Manuela Zanni) I legumi sono una ricca fonte di proteine in grado di supplire, se inserite all’interno di una dieta equilibrata, a quelle contenute nella carne e altri prodotti di derivazione animale  per vegani e vegetariani, ma anche di offrire una semplice alternativa alla dieta degli onnivori. Scopriamone le proprietà e la ricetta delle polpette di lenticchie alla cannella.

Fagioli, piselli, lenticchie ,ceci e fave,  solo per citarne alcuni, sono un alimento vecchio come il mondo . Basti pensare che in Medio Oriente circa 5000 anni prima della nascita di Cristo si coltivavano già le lenticchie e che, nello stesso periodo, dall’altra parte del mondo gli Aztechi e gli Incas consumavano i  fagioli,  giunti nel nostro continente dopo la scoperta delle Americhe.

In epoca medievale, I legumi erano considerati un piatto povero ed erano consumati soprattutto dalle classi più umili. Proprio per queste caratteristiche divennero uno dei simboli dell’alimentazione monastica che, in contrapposizione alla mentalità dei potenti basata nell’abbondante consumo di carne quale espressione di superiorità, diffondeva un modello di comportamento alimentare molto sobrio. Così gli alimenti  quali gli ortaggi e i legumi divennero simboli della purezza in quanto primordiale cibo dell’uomo. Ai legumi si attribuiva un valore mistico legato alle grandi figure dei monaci eremiti, significavano la continenza dalla lussuria e la mortificazione del corpo.

Al di là dei significati simbolici, nel medioevo i legumi rappresentarono per la popolazione meno agiata i migliori alimenti da affiancare o da sostituire ai cereali, non solo in periodi di crisi e carestia, ma anche in momenti di normalità. Risale al  Medioevo, infatti,  l’uso di macinare i legumi, soprattutto fave e  ceci, e combinarli con la farina di frumento, usanza testimoniata dalla numerosa presenza nei mercati cittadini medievali di venditori di “cicera e panicum” in particolare durante il periodo della Quaresima.

Esistono altre  altre varietà di legumi meno noti rispetto ai succitati fagioli, piselli, lenticchie ,ceci e fave, quali, ad esempio i lupini, le cicerchie, le arachidi e la soia.

 Quasi tutti i legumi, soprattutto  fave e  piselli, possono  essere consumati verdi, con un po’ di sale ed olio e erbe aromatiche . In genere però, grazie alla loro facile conservazione, vengono essiccati ed utilizzati in cucina interi , franti o   macinati. Si usano particolarmente per la preparazione di minestre,  creme o zuppe calde, da soli, misti o insieme agli ortaggi  o con la pasta,  conditi con l’olio e insaporiti dall’aggiunta di spezie. Ma esistono anche modi più originali per cucinarli come usarli per farcire  sfoglie, farne  polpette, hamburger , sformati, gateu, purè e , persino, dolci e torte. La ricetta che di seguito vi proponiamo offre una versione insolita per cucinare le lenticchie che sarà di sicuro successo.

Polpette di lenticchie alla cannella 

Ingredienti per 4 persone

500 gr di lenticchie rosse

2 carote

 2 scalogni

1 costa di sedano

4 cucchiai di concentrato di pomodoro

cannella q.b.

  pangrattato

olio extravergine d’oliva 

sale e pepe q.b.

Cuocete le lenticchie fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Nel frattempo preparate un soffritto con  lo scalogno, le carote, il sedano, il concentrato di pomodoro ed una spolverata generosa di cannella. A questo punto unite il soffritto e amalgamate bene tutto il composto. Quando sarà raffreddato aggiungete il pangrattato in modo da ottenere una consistenza piuttosto compatta con la quale potere ricavare delle polpette che passerete nel pangrattato. Disporle in una teglia su carta forno e infornare per circa mezz’ora a 180°. 

 

 

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