Il pudding di Natale, goloso “riciclo” di panettone e pandoro

(di Manuela Zanni) Panettone e pandoro sono i protagonisti della  tavola delle feste.Dai  classici e tradizionali alle versioni al cioccolato, pistacchio, agrumi, frutti di bosco, solo per citarne alcune, le nostre dispense straripano di buste trasparenti da cui si  intravedono a malapena, da una fitta coltre di  zucchero a velo, fette dorate che giacciono esanimi. Ecco un’ idea golosa  per ridare loro nuova vita: il pudding di Natale.

 Il galateo prevede che si debba consumare insieme agli ospiti tutto ciò che portano in dono e quindi dopo il pandoro,   sarà la volta del panettone con uvetta e canditi, del tronchetto tartufato e, perché no, anche dell’albero pandorato al limoncello. Ecco che la tavola imbandita si trasforma in un campo di battaglia in cui, a festa finita, restano solo pezzi superstiti delle leccornìe messe a dura prova dall’assalto impietoso dei commensali.

Così quei dolci, dall’aspetto magnifico e invitante,  si trasformano in fette informi e deformi  di cui è difficile, se non impossibile,  riconoscere la provenienza. Il pudding, dolce di origine  inglese perfetto per l’ ora del tè delle distinte signore britanniche, ci viene in soccorso per dare  nuovo lustro agli avanzi di pandoro e panettone.

 Pudding di panettone o pandoro
Ingredienti
Panettone o pandoro avanzato ( o entrambi)
frutta secca
frutta disidratata
zucchero di canna
latte (se preferite vegetale)
cannella
vaniglia
zenzero
 Adagiate in maniera ordinata le fette di panettone o pandoro. Irroratele con il latte, cospargetele con la frutta secca, la frutta disidratata e le spezie. Infornate e cuocete il tutto per 20 minuti, quindi sfornatelo e lasciatelo un po’ intiepidire prima di servirlo. Se volete potete accompagnarlo con una pallina di gelato alla vaniglia o con panna montata.

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