Indipendence Day : dal barbecue americano allo “schiticchio” siciliano

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(di Manuela Zanni) In America il 4 luglio si festeggia, come è  noto,  l’Indipendence Day, ovvero la festa dell’indipendenza degli Stati Unti , giorno in cui si ricorda l’adozione della Dichiarazione di indipendenza il 4 luglio 1776, con la quale le Tredici Colonie si distaccarono dal Regno Unito di Gran Bretagna. Tutte le usanze legate a questo giorno e la ricetta della classica “American Apple Pie “.

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I festeggiamenti vengono svolti solitamente con fuochi d’artificio, parate, barbecue, picnic, concerti, partite di baseball, discorsi politici, cerimonie ed altri eventi pubblici e privati che celebrano la storia, il governo e le tradizioni degli Stati Uniti.  Le famiglie celebrano l’Independence Day organizzando un picnic o una grigliata con il barbecue e colgono l’occasione per riunire i parenti. Le decorazioni sono generalmente colorate di rosso, bianco e blu, come la bandiera degli Stati Uniti. Le parate avvengono in mattinata, mentre i fuochi d’artificio vengono sparati di sera nei parchi e nelle piazze; in alcuni casi i fuochi vengono accompagnati da canti patriottici come, ad esempio, l’inno nazionale The Star-Spangled Banner. Inoltre, a mezzogiorno in punto, nelle basi militari si svolge un saluto militare, chiamato Salute to the Union (“il saluto all’Unione”), in cui vengono sparati tanti colpi di pistola quanti sono gli stati che compongono gli Stati Uniti.

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Le braci incadescenti dei barbecue in questo giorno, dapprima tirate a lucido come cavalli in vista di una gara, e poi brunite poiché lambite dalle fiamme, fanno bella mostra di sé. E’ consuetudine, infatti,  che in questo giorno venga grigliata,  ogni sorta di carne, dagli hamburger, alle salsicce, oltre ai famosi hot dog, il tutto accompagnato da salse di ogni genere, prima tra tutte l’omonima salsa “barbeque” , per continuare con il ketchup,  maionese, salsa yogurt, mostarda, senape , salsa al rafano e ogni sorta di intingolo più o meno speziato e piccante  in cui “immergere” i cibi insaporiti dall’inconfondibile aroma di “arrosto”.

In realtà, sebbene la carne sia l’ingrediente “più gettonato” e, apparentemente insostituibile, da arrostire sulle braci, non c’ è limite al cibo al quale , se forniti di qualsiasi griglia sotto la quale arda una scoppiettante carbonella, si possa conferire quell’inconfondibile gusto affumicato. Verdure, uova, persino  frutta  e mashmellows, caramelle gommoso made in U.S.A,  sono tutti cibi indicati per essere arrostiti sulla brace ovviamente, non solo in questo giorno e, soprattutto, non solo in America.

Gli americani, infatti, non sono di certo gli unici ad avere il “culto” della brace e ad apprezzarne le infinite possibilità. I siciliani  infatti sono grandi esperti nell” “arte” dello  “lo schiticchio” , pranzo all’aperto con la consueta “arrustuta” , che,  da aprile in poi , in genere  “inaugura” la stagione il lunedì di Pasquetta, diviene  la modalità più usuale per trascorrere il tempo in compagnia.

E’ ben nota, infatti, l’abilità degli italiani, e soprattutto dei meridionali, una volta sguainato il proprio “spiedo” di arrostire qualunque cosa sia “arrostibile”   in ogni luogo che si presti all’uopo.

Per restare in tema con questa giornata in cui il fumo delle braci  pervade i cieli statunitensi , di seguito vi proponiamo la  ricetta  classica dell’ American Apple Pie, perfetta per sia per  i pic nic  americani  che per gli “schiticchi” siciliani.

 AMERICAN APPLE PIE

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INGREDIENTI

 per l’impasto : 400gr di farina 00 ,200gr di margarina (molto fredda tagliato in dadini di circa 1cm),1 cucchiaino di sale,1 cucchiaino di zucchero,6 cucchiai di acqua ghiacciata (oppure due rotoli di pasta brisè)

 per il ripieno : 7 o 8 mele, 1 cucchiaio di succo di limone, 50gr di farina, 100gr di zucchero, 1 cucchiaino di cannella, 1/4 cucchiaino di noce moscata,  margarina a fettine , 1 tuorlo d’uovo di galline allevate all’aria aperta (facoltativo).

 Mettete la farina, il burro, il sale e lo zucchero in una ciotola e impastate il tutto a mano, fino ad ottenere un composto ben amalgamato ed omogeneo. Aggiungete qualche cucchiaino di acqua ghiacciata se necessario. Modellate l’impasto a forma di palla, copritelo con la pellicola da cucina trasparente e mettetelo nel frigo a riposare almeno per mezz’ora.

Mentre l’impasto è a riposo, preparate  il ripieno. Riscaldate il forno a 175° gradi e imburrate una teglia tonda. Sbucciate e tagliate a fettine le mele e mettetele  in una ciotola capiente. Aggiungete il succo di limone, lo zucchero, la farina, la cannella e la noce moscata alle mele e mescolare il tutto.Togliete l’impasto dal frigo e dividetelo in due parti. Con l’aiuto del mattarello stendete l’impasto a formate una sfoglia tonda e foderate completamente la tortiera. Versate il ripieno di mele nello stampo e aggiungete sopra  i fiocchetti  di margarina. Coprite la torta con l’altra pasta, assicurandovi di chiudere bene tutto il bordo della forma con una forchetta. Poi con un coltello fare alcuni taglietti nel centro della torta per far uscire il vapore durante la cottura.Con i ritagli di impasto avanzato  potete creare decorazioni per abbellire la  torta. Con un pennello imbevuto nel tuorlo d’uovo sbattuto, spennellare la superficie della torta. Cuocere in forno per 35 minuti circa o fino a che la torta non sia ben dorata in superficie.

Manuela Zanni

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