La festa di San Giorgio tra rose e libri dalla Spagna a Modica, perla del barocco siciliano

Fra i monumenti più belli e rappresentativi del barocco siciliano situati nel territorio del Val di Noto, vi è senza ombra di dubbio il Duomo di San Giorgio in Modica che insieme ad altri monumenti della zona, fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ogni anno  la domenica che segue il 23 aprile, giorno dedicato a San Giorgio, santo patrono, a Modica si celebra una festa molto sentita non solo dai modicani ma anche dai turisti amanti del folklore che accorrono sempre più numerosi . Questa festa  viene celebrata anche in Spagna. Scopriamo insieme  tutte le curiosità e una dolce ricetta in onore del santo.M.Za.

Durante una passeggiata a Modica, perla della Sicilia orientale, non si può fare a meno di   ammirarne l’arte barocca  di cui i suoi monumenti sono intrisi. In particolare il Duomo di San Giorgio è uno degli  esempi più significativi dell’arte barocca in Sicilia.La domenica successiva al 23 aprile , ogni anno si celebra La Festa di San Giorgio che  è fra gli eventi folkloristici più seguiti e amati dai modicani e dai turisti, che seguono in processione la statua del Santo per le vie del centro storico tra Modica Alta e  Modica Bassa. I momenti più suggestivi della festa sono quelli in cui la scalinata si riempie di fedeli in trepidante attesa per l’uscita e poi, per l’entrata della Statua di San Giorgio, accompagnata dalle urla gioiose dei portatori, dai fuochi pirotecnici e dalle musiche della banda.

 Nel giorno di San Giorgio, il 23 aprile, anche  in Catalogna si può assistere ad una festa molto particolare in onore del santo  in occasione della quale le  strade sono invase da  fiori e libri. Vi è l’usanza, infatti, che gli uomini regalino una rosa alle donne e ne siano contraccambiati con un libro. Negli ultimi tempi libri accompagnati da una rosa sono regalati anche alle donne.

www.piccoloeremodellequerce.it

L’omaggio floreale è legato alla leggenda che vede San Giorgio raccogliere una rosa nata dal sangue del drago sconfitto, per donarla alla Principessa a cui aveva salvato la vita .Da molti anni gli amanti del libro chiedono di organizzare anche in Italia una festa del libro che sia anche una grande occasione per promuovere la lettura. Simili feste sono organizzate in molti paesi europei, e tra queste il modello che ha sicuramente più lunga tradizione è quello spagnolo. Inoltre l’idea di associare al libro un fiore come la rosa è sicuramente interessante: entrambi suscitano emozioni, amore ed attrazione.

Se è vero che nulla accade per caso, e lo è, camminando  tra un monumento e l’altro ci imbattiamo nel  concept store e luogo di  “espressione di idee”,  “Arà “, sito a piazza Santa Teresa a Modica alta,   concepito e realizzato da Claudia Origoni , responsabile dell’ufficio studi e cultura della Fiera di Roma e dal suo compagno napoletano  Riccardo , entrambi appassionati di antiquariato. All’interno  di esso  l’avventore può compiere un viaggio tra oggetti antichi e di valore, moderni e di poco prezzo,  prodotti tipici e leccornìè gastronomiche.  Tra le tante, oltre  ad  una linea di cioccolato aromatizzato alle spezie in base alle affinità con i segni zodiacali  e a una “trilogia” di confetture che declinano le fragoline di Nemi in tre gusti dedicati a Modica, solo per citarne alcune,  fanno capolino tra gli scaffali  le “rose di San Giorgio”, praline di cioccolato modicano con forma e aroma di rosa, realizzate in onore al santo patrono di Modica di cui  vi proponiamo, di seguito , la semplice ricetta per realizzarle in casa.

ROSE DI SAN GIORGIO

Ingredienti: cioccolato modicano (in assenza fondente), uno stampo in silicone  per cioccolattini a forma di rosa, essenza di rosa.

Fondere la cioccolata a bagnomaria. Unirvi l’essenza di rosa in base al vostro gusto. Riempire gli stampini e lasciarli raffreddare prima all’aria e poi in frigo. Estrarli dallo stampo con delicatezza e servirli a temperatura ambiente.

Manuela Zanni

Lascia un commento