La schiaccia briaca : dolce specialità dell’isola d’Elba

  La schiaccia briaca è un dolce tipico elbano morbido, dalla forma rotonda, poco lievitato e senza uova. Il nome deriva dall’uso dell’Aleatico dell’Elba, vino passito apprezzatissimo, e dall’aggiunta del liquore alchermes, che conferisce alla focaccia dolce la tipica colorazione rossastra. Questo ottimo dolce fu portato nell’isola dai saraceni, che la invasero più volte nel corso dei secoli, La schiaccia infatti raccoglie ingredienti tipici della cucina medio-orientale come l’uvetta e i pinoli, in origine non prevedeva l’utilizzo del vino proprio per rispettare i precetti della religione musulmana. Le origini e la  golosa ricetta.M.Za.

La schiaccia briaca è un tipico dolce della tradizione pasticciera dell’Isola d’Elba, morbido e dalla forma rotonda impastato con il vino Aleatico di origine saracena. La superficie è  di colore rosso per via dell’alkermes schizzato sopra lo zucchero. Ha un intenso profumo e sapore di moscato e di frutta secca. La sua preparazione consiste in   un cerimoniale che mescola profumi, colori e gesti in un crescendo pieno di fascino e attesa. Un rituale che si può considerare compiuto soltanto quando la schiaccia viene  sfornata di color nocciola, mentre la superficie è rossastra per via dell’alchermes che forma una sottile e croccante crosta zuccherina. Il suo spiccato profumo e sapore di liquore, vino e di frutta secca rende perfetto il suo abbinamento  all’Aleatico  passito dell’Elba, vino rosso da dessert dal colore rosso rubino con riflessi granato.

 Le origini della schiaccia briaca risalgono al tredicesimo secolo, inizio delle invasioni saracene che all’Elba si protrassero per ben tre secoli. I pirati barbareschi, oltre a saccheggi e distruzioni,  portarono anche qualcosa di buono, un dolce che raccoglie gli ingredienti tipici della cucina mediorientale quali  i pinoli e l’uva sultanina. La ricetta originale, senza alcool secondo i precetti dell’Islam, venne nel tempo modificata e  la schiaccia diventò “briaca” (ubriaca) nell’Ottocento, quando, per renderla più gustosa, all’impasto venne aggiunto l’Aleatico di Portoferraio, vino passito tipico dell’isola d’Elba, e l’alchermes, che conferisce al dolce la tipica colorazione rossastra in superficie.

Fino agli anni Trenta del secolo scorso, inoltre, al posto dello zucchero le famiglie elbane ricorrevano al miele, dolcificante meno costoso che assicurava una conservazione migliore, conferendo al tempo stesso sofficità e profumo gradevole alla schiaccia. Il dolce che ne risultava, senza lievito ne uova, era a lunghissima conservazione e quindi adattisimo a far parte delle provviste dei nomadi e dei marinai. Pur essendo un dolce tipicamente invernale e natalizio, la schiaccia briaca oggi  si produce e consuma  in ogni periodo dell’anno. Non esistendo per secoli una ricetta scritta, la preparazione della schiaccia briaca è stata tramandata da generazione in generazione. Di seguito vi proponiamo la semplice  ricetta per preparare la schiaccia briaca in  casa.

SCHIACCIA BRIACA

Ingredienti:

 300g di farina, 120g di zucchero, 50g di gherigli di nocciole, 50g di uvetta, 50g di pinoli, 50g. di mandorle, 50ml di olio di mais, alchermes, 1 bicchiere di Aleatico (vino dolce liquoroso dell’Elba) se non lo avete potete usare del Vinsanto dolce, Passito, Porto.

 Impastate la farina con olio extravergine di oliva, zucchero e frutta secca (nocciole, pinoli, mandorle e uvetta). Dopo avere amalgamato il tutto con il vino Aleatico, ponete l’impasto  in una tortiera foderata con carta forno e poi infornate  a 180°C per 45 minuti. A circa tre quarti di cottura spolverare la  schiaccia con zucchero semolato e bagnatela  con l’alkermes. Ponetela  nuovamente in forno per terminare la cottura. Una volta raffreddata servite accompagnandola con un bicchiere di Aleatico.

Manuela Zanni

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