Primo maggio da CVA Canicattì: eccellenze siciliane e la verticale di Aynat

(di Manuela Zanni) È stato un primo maggio dedicato agli amanti del buon vino e delle eccellenze siciliane quello organizzato dalla Cantina della cooperativa CVA Canicattì.

Prodotti della tradizione come salumi, formaggi e altre specialità gastronomiche, prodotti da forno e anche ai dolci, presidi Slow Food e buona  musica, insieme  ai  vini di CVA Canicattì, sono stati, infatti, gli ingredienti di una giornata  all’insegna  del gusto e del divertimento.
Da oltre 40 anni, CVA Canicattì è impegnata a ridefinire un nuovo modo di fare qualità coniugando un valido esempio di cooperazione con la valorizzazione del territorio.
Non a caso CVA  ha dato vita ad un progetto vitivinicolo fondato sulle peculiarità pedoclimatiche straordinarie della provincia agrigentina, la più a sud della Sicilia occidentale,
dove sono state scritte alcune tra le pagine più significative della viticultura siciliana.
È la magia delle Terre di Nero D’Avola, vitigno principe degli autoctoni di Sicilia, che rivive nella produzione di CVA Canicattì. L’amore e il forte legame produttivo con questa terra unisce, dal 1969, la passione di oltre 480 vignerons in CVA
Canicattì, un progetto produttivo dalla solide radici ma proiettato verso le sfide dei mercati più esigenti e globali.
“La festa è un momento con cui intendiamo celebrare uno dei valori della nostra cooperativa che sta nella capacità di fare squadra– ha spiegato Giovanni Greco, presidente di CVA Canicattì – condividendo un progetto comune che ha la sua ragion d’essere nell’amore verso un territorio straordinario qual è quello delle Terre del Nero d’Avola”.
Ecco alcuni dei nostri migliori assaggi dei bianchi e le tre annate più rappresentative di una verticale dedicata al vino di punta, Aynat.

Satàri. Blend Grillo e Chardonnay. Giallo paglierino carico. Naso delicato di fiori bianchi e frutta a polpa bianca. In bocca offre una spiccata mineralità e sapidità e chiude con una bella spalla acida che lo rende persistente anche grazie al leggero petillant.

Aquila Bio Doc Sicilia.Grillo in purezza. Giallo dorato. Naso intenso di fiori e spezie dolci tra cui la fava tonka. Bocca fresca e sapida. Finale intenso e lungo.

Fileno. Grillo in purezza. Colore giallo paglierino con riflessi dorati. Naso ricco di frutta tropicale a polpa gialla e di fiori di lantana. Bocca dal sorso ricco e sapida. Bella persistenza.

Aynat 2013. Nero d’Avola in purezza. 14 mesi in barriques di rovere di primo passaggio. Rosso rubino con riflessi violacei. Naso di frutti rossi sciroppati. Bocca piena con sorso ricco e avvolgente. Tannino ruvido e robusto ma ben estratto. Persistente.

Aynat 2006. Nero d’Avola in purezza. 14 mesi in barriques di rovere di primo passaggio.
Rosso rubino con riflessi aranciati. Naso di confettura di prugne e spezie miste.In bocca il sorso è ricco e avvolgente.  Finale intenso e lungo.

Aynat 2004. Nero d’Avola in purezza. 14 mesi in barriques di rovere di primo passaggio.
Rosso rubino con riflessi mattone. Naso di ciliegia marasca e fiori appassiti. In bocca esplode con note  intense di frutta in confettura e composta di prugne e chiude con sentori speziati di chiodi di garofano e bacche di ginepro. Non finisce mai.

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