Le lasagne di Carnevale, il piatto tipico del “Martedì Grasso” in versione light

lasagna(di Manuela Zanni) Il termine  “Martedì Grasso” ha origine dal francese “ Mardi Gras”, che coincide con l’ultima giornata di Carnevale,  giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri, che rappresenta l’inizio della Quaresima. A seconda della località, il Carnevale può cambiare la sua durata ma ciò che accomuna questo periodo ovunque  è la licenziosità. D’altra parte,  come dicevano gli antichi,  ” semel in anno licet insanire” ovvero una volta all’anno è lecito impazzire e il Carnevale è proprio il momento adatto  per farlo.

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Il ” sanguinaccio ” napoletano : un golosissimo peccato di gola di Carnevale

(di Manuela Zanni) Durante il periodo di carnevale  tra i tanti dolci e leccornìe ingrassanti   troviamo il sanguinaccio , di origini napoletane ,  caratterizzato da una golosissima  crema al cioccolato fondente con cui accompagnare le chiacchiere da preparare durante la settimana che va dal giovedì al martedì, non a caso definiti “grassi”. Le origini e la  golosa ricetta. Continua a leggere

E’ Carnevale : facciamo due chiacchiere ????

(di Manuela Zanni) Sia che si tratti dei pettegolezzi, sport prediletto di chi ama parlare dei fatti altrui preoccupandosi poco dei propri, sia che si parli di deliziose strisce di pasta croccante e friabile spolverate di zucchero a velo, ciò che accomuna entrambi è che siano facili da fare con poco, che si fanno in compagnia e, soprattutto, che  una tira l’altra. Se fosse un indovinello non sarebbe difficile capire che si tratta delle chiacchiere. Le origini  e la  semplice e gustosa ricetta  delle chiacchiere al forno.

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Castagnole al forno, origini e ricetta light

 (di Manuela Zanni) Le castagnole sono un dolce carnevalesco diffuso in tutta Italia; fa parte della tradizione culinaria ligure, emiliana-romagnola, marchigiana, laziale, umbra meridionale,  veneta, lombarda. Tutte le versioni esistenti sono accomunate dagli ingredienti che sono  uova, zucchero, farina e burro, dal metodo di lavorazione che consiste nell’impastare tutti gli ingredienti e ricavare delle palline,   e dalla cottura che è rigorosamente la frittura. Tuttavia ogni regione declina questa semplice ricetta in diverse varianti servite con zucchero a velo o, anche con alchermes o miele. Inoltre alcune sono  senza ripieno altre con ripieno alla crema pasticcera o alla panna. Infine una ulteriore  variante  prevede la cottura al forno sicuramente meno calorica. Se poi la ricetta viene anche rivisitata in chiave light, allora i sensi di colpa sono veramente azzerati. Continua a leggere