La “Festa di San Giuseppe” di Sara Favarò: un emozionante percorso alla scoperta delle origini del culto del padre di Gesù

(di Manuela Zanni) La figura di San Giuseppe come sposo e padre modello da sempre ha affascinato molti scrittori che si sono documentati sulla storia della sua vita trovando in essa le radici della sua fede, dei simboli e dei riti legati a questa grande figura di uomo esemplare.Tra questi si distingue la scrittrice Sara Favarò insignita lo scorso 13 marzo del Diploma Honoris Causa in Scienze della Comunicazione dall’Accademia di Sicilia e autrice, tra i tanti , del libro “La festa di San Giuseppe. Origine, riti, fede e simboli.
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“U Fistinu” : un grande spettacolo da terra , dal cielo e dal mare

Anche quest’anno è arrivato il tanto atteso “fistinu” di Santa Rosalia. Nonostante mille polemiche, si tratta, sempre e comunque, di un imperdibile momento di aggregazione in cui tutta la città di Palermo, che per l’occasione  moltiplica i suoi abitanti in maniera esponenziale, si stringe intorno alla santuzza per ringraziarla della liberazione dalla pestilenza di cui ella fu protagonista nell’anno 1624  e per chiederle, sommessamente, di intervenire ogni anno con grazie sempre nuove, visto che, sembra proprio che le grazie non bastino mai. M.Za. Continua a leggere

“Dolci Ritualità”: i dolci come rito nella tradizione siciliana

I siciliani,  più che ogni altro popolo, da sempre sono riusciti a trasformare qualsiasi ricorrenza o evento, anche quelli dolorosi come la morte, in occasioni di festa per esorcizzare le paure e illudersi di sconfiggere le negatività affrontando la vita con ottimismo ed entusiasmo.Per farlo da sempre in Sicilia si succedono dei rituali come nella preparazione dei dolci  che assumono un significato poiché carichi  di simboli. Nel libro “Dolci Ritualità” l’autrice Sara Favarò ripercorre questi rituali spiegandocene il significato  in maniera esemplare. Per concludere la  ricetta dell’ iris fritta.Ma.  Za. Continua a leggere

In giro per i mercati di Palermo tra profumi e colori che ne raccontano la storia

Anticamente il mercato, più di ogni altro luogo, era il  fulcro della vita  di una città e   punto di scambio non solo di merci ma, anche e soprattutto, di incontri e di idee che contribuivano a cementare l’appartenza ad una comunità. Palermo di mercati ne aveva ben quattro, il Capo, la Vucciria, La Fiera Vecchia e Ballarò. Noi li abbiamo percorsi tutti per carpirne le storie dei tanti che le hanno attraversati. E alla fine una ricetta della storica trattoria Gioè di Ballarò: le bruschette allo sfincione. Ma.Za. Continua a leggere