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Il pasticcino “Excelsior”: un dessert a “Cinque Stelle ”

Se guardando le vetrine di bar, pasticcerie o panifici di Palermo e provincia siete magneticamente attratti da paffuti pasticcini bicolore fragranti di burro dal ripieno verde pistacchio, che, come preziose gemme in una teca di cristallo, fanno bella mostra di sé sappiate che si tratta di un pasticcino dal gusto davvero eccellente anzi, “ excelsior “.  Ecco come riconoscerne la qualità e la ghiotta ricetta per prepararli in casa.

La manifattura e il gusto di questi  ghiotti pasticcini al burro intinti per metà nel cioccolato che ne  sigilla il prezioso ripieno rappresenta  “la cartina tornasole” dell’abilità pasticcera di chi li produce nel senso che sarà difficile trovare un posto in cui se, e sottolineiamo se, questi dolcetti sono davvero fatti a regola d’arte, gli altri prodotti siano di scarsa qualità.

Ciò avviene perché, in realtà, nonostante questi pasticcini si presentino, in apparenza, sempre uguali per forma e colori, vi sono infinite variabili che possono compromettere e pregiudicare la perfetta armonia di sapori che solo chi è un vero estimatore del prodotto riesce a riconoscere ad occhi chiusi.

Il primo elemento fondamentale è il ripieno che deve essere morbido, cremoso e preferibilmente di un colore verde non troppo acceso, il biscotto di pasta frolla  fragrante e ben cotto, la parte intinta nel cioccolato, rigorosamente fondente, non deve mai essere al di sotto della metà dell’intero altrimenti non riesce a smorzare la dolcezza del  ripieno.

Diffidate dai ripieni “duri” di un verde quasi fosforescente, dai biscotti poco friabili e dalla scarsa presenza di cioccolato quale sigillo di “garanzia” dell’excelsior  a cinque stelle. Solo se il “vostro” pasticcino avrà le caratteristiche suelencate potrete essere certi che, una volta intinto nel tè, rimanga integro pur acquisendo maggiore morbidezza o che, consumato a fine pasto, insieme ad un buon caffè, riesca in pieno a soddisfare il vostro desiderio di dolce senza,  tuttavia, esserlo eccessivamente.

Per tutti gli appassionati  di questo “dolce scrigno di bontà” ai quali fosse venuto un irrefrenabile desiderio di addentarne immediatamente uno, riportiamo, di seguito, la  golosa ricetta.

Dessert excelsior

Se guardando le vetrine di bar, pasticcerie o panifici di Palermo e provincia siete magneticamente attratti da paffuti pasticcini bicolore fragranti di burro dal ripieno verde pistacchio, che, come preziose gemme in una teca di cristallo, fanno bella mostra di sé sappiate che si tratta di un pasticcino dal gusto davvero eccellente anzi, “ excelsior “.  Ecco come riconoscerne la qualità e la ghiotta ricetta per prepararli in casa.

Portata Dessert
Cucina Italiana
Preparazione 50 minuti
Cottura 18 minuti
Tempo Totale 1 ora 8 minuti
Calorie 473 kcal

Ingredienti

  • 300 gr. farina
  • 110 gr. zucchero a velo
  • 40 gr. latte soia, riso, avena
  • 250 gr. farina di mandorle
  • 250 gr. zucchero a velo
  • 20 gr. glucosio
  • Poche gocce essenza di mandorle
  • q.b. pasta di pistacchio

Per guarnire cioccolato fondente

    Instruzioni

    1. Sciogliete  la margarina  a “pomata”  e aggiungete lo zucchero. Amalgamate  il tutto aggiungendo il latte a filo. Quando avrete ottenuto una crema , unite la farina dopo averla passata al setaccio.Mettete il composto nella sac a poche e fate i biscottini con le forme desiderate (tondi, a conchiglia, allungati, a “esse”), infornate a 200° per circa 10 minuti. Lasciate raffreddare.Nel frattempo preparate il ripieno impastando tutti gli ingredienti tranne la margarina, che unirete  a poco a poco solo quando il composto sarà compatto. Se il composto risultasse  troppo sodo aggiungetevi pochissima acqua. Una volta ottenuta la giusta consistenza, inserite nella sac a poche, ponetelo  su un biscotto e ricoprite con un altro. Sciogliete il cioccolato fondente a bagno maria ed intingete i pasticcini imbottiti per metà nel cioccolato in modo da “sigillare” il ripieno.

    Fate asciugare il cioccolato e serviteli dopo pasto con un buon caffè o all’ora del tè.

     

    Quando alla passione per il cibo, inteso nella sua accezione più nobile di storia e cultura della gastronomia, si unisce quella per la scrittura, può divenire forte l’esigenza di creare un contenitore in grado di riunire tutte le tematiche che ruotano intorno a questo inesauribile argomento.

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