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Il “sanguinaccio” napoletano un golosissimo peccato di gola di Carnevale

Il sanguinaccio è una delle tante leccornìe ingrassanti del periodo di Carnevale. Di origini napoletane, è costituito da una golosissima crema al cioccolato fondente con cui accompagnare le chiacchiere da preparare durante la settimana che va dal giovedì al martedì, non a caso definiti “grassi”. Le origini e la  golosa ricetta.

Il sanguinaccio è un dolce di origine napoletana di antica memoria al cui interno era contenuto un ingrediente che oggi farebbe rabbrividire la maggior parte delle persone, non solo vegetariane o vegane,  ovvero il sangue di maiale dal quale mutua, appunto, il nome. Questa deliziosa crema al cioccolato fondente veniva servita in “canteri” (vasi da notte) di ceramica per il suo aspetto denso e il colore scuro per fare uno scherzo ai commensali sbigottiti per la natura del contenuto evocato.
Da quando è stato vietato ai macellai di vendere il sangue, fortunatamente  l’arte dei pasticcieri è riuscita a trovare una valida alternativa a questo ingrediente, mantenendo l’inconfondibile gusto  di  una golosissima crema di cioccolato. Per i  più golosi, che volessero intingere chiacchiere, frappe, frittelle e simili in questa golosità commettendo un  lecito peccato di gola del  Carnevale in attesa di espiarlo durante la successivo periodo di quaresima, di seguito riportiamo la semplice e golosa ricetta.

Sanguinaccio Napoletano

Il sanguinaccio è un dolce di origine napoletana di antica memoria al cui interno era contenuto un ingrediente che oggi farebbe rabbrividire la maggior parte delle persone, non solo vegetariane o vegane,  ovvero il sangue di maiale dal quale mutua, appunto, il nome.

Portata Dessert
Cucina Italiana
Preparazione 2 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo Totale 17 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 500 ml latte vegetale
  • 300 gr zucchero
  • 40 gr farina
  • 1 busta vanillina
  • 1/2 cucchiaino cannella
  • 50 gr cioccolato fondente

Instruzioni

  1. Versate in un pentolino il latte, aggiungete la stecca di vaniglia incisa e la cannella. Lasciate intiepidire a fuoco dolce, per pochi minuti. Mescolate in un pentolino d’acciaio il cacao amaro, lo zucchero e la farina. Versate il latte nel composto ottenuto, filtrandolo per evitare che la vaniglia e la cannella cadano nel composto. Ponete  il tutto sul fuoco a fiamma bassa, mescolando continuamente. Al primo bollore, unite  il cioccolato extrafondente tagliato in precedenza a pezzetti e fatelo sciogliere, sempre mescolando e fate addensare ancora un po’.Quando la crema sarà tiepida aggiungete a piacere scorzette di arancia caramellata, uva passa o gocce di cioccolata fondente. Servite con biscotti secchi o meglio ancora chiacchiere.

 

 

Quando alla passione per il cibo, inteso nella sua accezione più nobile di storia e cultura della gastronomia, si unisce quella per la scrittura, può divenire forte l’esigenza di creare un contenitore in grado di riunire tutte le tematiche che ruotano intorno a questo inesauribile argomento.

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