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Red velvet cake: un dolce “velluto rosso” per un’occasione speciale

Vi sono dolci il cui aspetto spesso risulta superiore rispetto al gusto. Infatti è difficile trovare una torta che oltre ad essere scenografica sia anche buona e questo è il motivo per il quale molte torte, nonostante l’aspetto appariscente risultano delle delusioni quando incontrano le nostre papille gustative. La Torta Red Velvet, di origine americana, il cui nome significa “velluto rosso” rappresenta un’eccezione poiché oltre ad essere bella da vedere è anche buona, anzi ottima da mangiare. Le origini e la gustosa ricetta.

La torta red velvet (“velluto rosso”), è una torta molto in voga negli Stati Uniti. Il colore rosso, da cui deriva il nome, può variare tra rosso scuro, rosso vivo e rosso marrone. Normalmente viene preparata come base per una torta a strati, poi guarnita con crema di vaniglia, crema al burro o crema di formaggio. Si usa una crema chiara per aumentare il contrasto con il rosso della torta.

In origine il colore rosso scuro della torta era dato dalla reazione chimica tra il cacao in polvere con gli ingredienti acidi, quali il latte acido o latticello. Ora la colorazione viene data con l’aggiunta di un colorante alimentare.Esistono diverse versioni della  ricetta, ma  gli ingredienti  base  sono farina, burro, zucchero, latticello, cacao e coloranti alimentari. Come guarnizione la crema di formaggio è la più comune ed è associata nell’immaginario collettivo americano a questo tipo di torta.

Pur essendo un torta tipica della cucina del Sud degli Stati Uniti, la sua popolarità è molto aumentata negli ultimi anni. Ora la si può comunemente trovare nelle pasticcerie di tutto il paese.

In realtà nessuno sa esattamente quando e dove la Red Velvet Cake ha avuto origine anche se sembra   che la sua ricetta abbia  cominciato a circolare negli USA nel 1920.Si racconta che   una signora abbia cominciato a distribuire foglietti con la ricetta della *Red Velvet Cake*.sull’autobus a San Jose  , cittadina californiana a Sud di San Francisco.  La signora  aveva  cenato al Waldorf-Ast di  New York e aveva chiesto la ricetta di questa torta allo chef dopo averla mangiata. Con la ricetta lo chef inviò anche un conto di 350 $. Sentito anche un parere legale la signora pagò la somma perchè non aveva chiesto in anticipo se ci sarebbe stato un costo per il servizio, e se si, quanto sarebbe stato. Di conseguenza la Signora pensò che distribuire la ricetta sarebbe stato un buon modo per pareggiare i conti con lo chef. Per questo la Red Velvet  anche conosciuta come “ Waldorf-Astoria Cake “.

Ecco di seguito la “preziosa” ricetta per preparare una torta o anche delle tortine monoporzione (cupcake)  dal sicuro effetto e dall’indubbio sapore per festeggiare una ricorrenza speciale.

RED VELVET CAKE

Ingredienti: gr farina 00 setacciata ,mezzo cucchiaino di sale, 2 cucchiai rasi di cacao amaro,  110 gr burro a temperatura ambiente,  300 gr di zucchero semolato,  2 uova grandi, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia pura, 240 gr panna acida o yogurt o latticello (io ho fatto meta’ latte e meta’ yogurt),2 cucchiaini rasi di colore alimentare rosso in polvere,  1 cucchiaio di aceto bianco,  1 cucchiaino di bicarbonato di sodio.

Crema al formaggio: 225 gr formaggio cremoso tipo philadelphia, 225 gr mascarpone, 1 cucchiaino estratto di vaniglia puro,115 gr di zucchero a velo, 350 gr di panna montata, 2 cucchiai cocco disidratato.

Accendere il forno a 180 gradi statico.Imburrare ed infarinare 2 tortiere cm 20. In una ciotola mescolare sale, cacao e farina setacciati.  Montare il burro morbido (a temperatura ambiente) e lo zucchero, aggiungere uno alla volta le uova fino ad avere una battuta ben montata e gonfia. Unire la vaniglia.Montare per bene, almeno 10-15 minuti con la planetaria, le uova con lo zucchero, e poi aggiungo il burro. Colorare la panna acida con il colorante.Unirla alla battuta di burro con velocità al mimino alternandovi il composto di farina.A parte amalgamare in un bicchiere l’aceto e il bicarbonato, appena frizza aggiungetelo all’impasto, amalgamare uniformemente.Mettere l’impasto in 2 teglie e cuocere per 25-30 minuti in forno statico.Fare la prova stuzzicadente, se esce umido far cuocere 5 minuti in più.Comunque vale la regola che l’impasto è perfettamente cotto quando si stacca da solo dai bordi laterali delle teglie.Dopo 10 minuti che è uscita dal forno staccare i 2 dischi dalle teglie e farli raffreddare su una gratella. Far raffreddare bene, e’ consigliabile cuocere la sera, e farcire la mattina, dopo aver riposato per bene in frigo. Tagliare i 2 dischi per formare i 4 strati e farcire con la crema.Se avete l’attrezzo per tagliare le torte non avrete problemi, altrimenti dotatevi di un grande coltello seghettato da pane e tagliate i dischi il più regolari possibili.Fate riposare anche la crema in frigo per tutta la notte, se  la mattina  non è ben soda aggiungete 1 cucchiaio di maizena per rassodarla bene. Quindi montate la panna e riporla in frigo.Sbattere il mascarpone e il philadelphia con lo zucchero e la vaniglia.Unite le 2 creme e miscelate dal basso verso l’alto con una spatola. Mettete la crema in una “sac a poche” e farcito gli strati facendo ben attenzione a dosare la crema, deve  bastare per guarnire  4 strati e la superficie della torta .Decorare la torta con le briciole di impasto e una spolverata di cocco.Far riposare in frigo almeno 2 ore prima di mangiarla. Non bagnare la torta per nessun motivo, la torta e’ molto morbida e si conserva cosi’ per tanti giorni.

Quando alla passione per il cibo, inteso nella sua accezione più nobile di storia e cultura della gastronomia, si unisce quella per la scrittura, può divenire forte l’esigenza di creare un contenitore in grado di riunire tutte le tematiche che ruotano intorno a questo inesauribile argomento.

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