Il ” sanguinaccio ” napoletano : un golosissimo peccato di gola di Carnevale

(di Manuela Zanni) Durante il periodo di carnevale  tra i tanti dolci e leccornìe ingrassanti   troviamo il sanguinaccio , di origini napoletane ,  caratterizzato da una golosissima  crema al cioccolato fondente con cui accompagnare le chiacchiere da preparare durante la settimana che va dal giovedì al martedì, non a caso definiti “grassi”. Le origini e la  golosa ricetta. Continua a leggere

E’ Carnevale : facciamo due chiacchiere ????

(di Manuela Zanni) Sia che si tratti dei pettegolezzi, sport prediletto di chi ama parlare dei fatti altrui preoccupandosi poco dei propri, sia che si parli di deliziose strisce di pasta croccante e friabile spolverate di zucchero a velo, ciò che accomuna entrambi è che siano facili da fare con poco, che si fanno in compagnia e, soprattutto, che  una tira l’altra. Se fosse un indovinello non sarebbe difficile capire che si tratta delle chiacchiere. Le origini  e la  semplice e gustosa ricetta  delle chiacchiere al forno.

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Il “Biancomangiare”: il fascino sempiterno di un dolce senza tempo

(di Manuela Zanni) Il” Biancomangiare “ è un antico dolce siciliano  morbido e profumatissimo che deve  il nome al  candore degli  ingredienti che lo compongono, latte e mandorle. Si tratta di  una pietanza preparata già in epoca medievale. Di antica origine, si diffuse in Italia, principalmente in Sicilia, verso il XII secolo, dove è presente in molti ricettari dell’epoca. Le origini e la semplice e gustosa ricetta . Continua a leggere

Il timballo del Gattopardo: quando il cibo racconta la storia

gattop15(di Manuela Zanni) ll celebre romanzo Il pubblicato nel 1958, un anno dopo la morte del suo autore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, oltre ad essere un’opera dal grande valore storico poichè attraverso la narrazione delle vicende del principe di Salina e della sua famiglia offre un importante spaccato della Sicilia degli anni dell’unità di Italia, è anche un importante punto di riferimento gastronomico.

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Il Trionfo di Gola , dalle pagine del Gattopardo un dolce barocco ed opulento

 (di Manuela Zanni) Alle pagine del “Gattopardo”, ambientato tra il 1860 e i primi del ‘900,  fanno eco i  ricordi  dei luoghi meravigliosi dell’infanzia e della giovinezza del principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa,  ultimo rappresentante di una antica e nobile famiglia siciliana. Traspare, tuttavia, una vena nostalgica per l’irrimediabile perdita degli stessi. Ecco perché tutti i personaggi del romanzo, così come i luoghi, gli oggetti, gli spazi, i paesaggi e i cibi sono rievocati con un piacere struggente ed intenso. Per questo motivo  tutto ciò che ruota intorno al cibo acquista una connotazione rituale, a tratti magica, che è data dal ripetersi incessante di gesti sempre uguali che non mutano nel tempo a dispetto di quanto il tempo muti le circostanze, le situazioni e, soprattutto, le  persone. Continua a leggere