Comfort food

Dalla cucina delle nonne, le polpette di broccolo “antispreco”

Le polpette di broccolo sono uno dei classici della cucina siciliana; molto spesso rappresentano il secondo piatto che segue la pasta con i broccoli “arriminati”, altro must della tavola della tradizione di cui abbiamo qui, e rientrano perfettamente nell’ottica della cucina del riciclo, tanto cara alle donne siciliane, prima di diventare l’imperativo della cucina moderna.

La loro composizione, infatti, è identica a quella che si usa per condire i bucatini, anche se assume una consistenza diversa grazie alla frittura che conferisce un ulteriore gusto e croccantezza, mantenendone il cuore morbido e profumato. In questo modo le nostre nonne riuscivano a preparare con un unico cavolfiore sia primo che secondo utilizzando anche le parti più dure che facevano bollire in modo da renderle morbide e quindi amalgamabili con il resto degli ingredienti. Ecco la semplice e gustosa ricetta per prepararle in casa.

Polpette di broccolo

Ingredienti

  • 1 broccolo
  • 100 gr di pecorino grattugiato
  • pangrattato
  • farina
  • 1 uovo (preferibilmente di galline allevate all’aria aperta)
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 cucchiaio di uva passa
  • formaggio caciocavallo in pezzi
  • noce moscata
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe q.b.

Pulite il broccolo, lavatelo e lessatelo in acqua salata (incluse le parti che vi sembrano più dure). Quando sarà pronto, toglietelo dalla pentola e mettetelo a sgocciolare. Aspettate che diventi freddo e completamente asciutto e mettetelo in una scodella. A questo punto schiacciatelo per bene e aggiungete il formaggio grattugiato, l’uovo, l’uva passa, i pinoli e un po’ di pangrattato. Mentre mescolate, insaporite con sale, pepe e noce moscata.

Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, fatelo riposare per una decina di minuti. A questo punto formate delle polpettine e inserite all’interno di ciascuna un dadino di caciocavallo. Passatele ad una ad una nella farina e friggete in padella. Fatele sgocciolare dell’olio in eccesso e servite calde. Se preferite una versione più leggera potete cuocerle in forno al 180°C per 15/20 minuti.

Quando alla passione per il cibo, inteso nella sua accezione più nobile di storia e cultura della gastronomia, si unisce quella per la scrittura, può divenire forte l’esigenza di creare un contenitore in grado di riunire tutte le tematiche che ruotano intorno a questo inesauribile argomento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *